In questa pagina
Effetti comuni e benigni
La gran parte delle persone che ricevono un’iniezione intravitreale avverte soltanto effetti locali transitori, che si risolvono spontaneamente nel giro di ore o di pochi giorni. I più frequenti sono:
- Rossore congiuntivale o piccola emorragia subcongiuntivale: il punto di ingresso dell’ago può causare una piccola raccolta di sangue sotto la congiuntiva, visibile come un’area rossa nell’occhio bianco. È del tutto benigna e si riassorbe spontaneamente in alcuni giorni senza lasciare conseguenze.
- Sensazione di corpo estraneo o leggero bruciore: residuo dell’iodopovidone e del blefarostato; passa in genere nell’arco di alcune ore.
- Aumento transitorio della pressione intraoculare (PIO): l’aggiunta di volume nel vitreo può causare un aumento della pressione oculare nelle ore immediatamente successive. Di regola si normalizza spontaneamente; lo specialista monitora la PIO dopo la procedura, specialmente in pazienti con glaucoma noto o sospetto.
- Miodesopsie transitorie (corpi mobili nel campo visivo): la presenza del farmaco nel corpo vitreo può causare la percezione di puntini o ombre mobili, che tendono a ridursi nelle ore e nei giorni successivi.
Questi effetti sono attesi e non richiedono allerta. Rossore, senso di corpo estraneo e piccoli disturbi visivi transitori nelle ore successive all’iniezione rientrano nel decorso normale. Se invece i disturbi si intensificano o compaiono i segnali descritti nella sezione «Segnali d’allarme», è necessario contattare subito il centro.
Rischi rari ma seri
Alcune complicanze sono rare ma richiedono una valutazione medica urgente se compaiono. La conoscenza di questi rischi non deve allarmare, ma deve mettere il paziente nelle condizioni di riconoscere un segnale anomalo e reagire prontamente.
Endoftalmite infettiva
L’endoftalmite infettiva è la complicanza più temuta delle iniezioni intravitreali: un’infezione batterica (più raramente fungina) che si sviluppa all’interno del bulbo oculare. È rara — le procedure eseguite in condizioni di adeguata asepsi riducono significativamente il rischio — ma quando si manifesta richiede trattamento specialistico urgente. I segni tipici compaiono entro pochi giorni dall’iniezione: dolore oculare ingravescente, riduzione rapida della visione, arrossamento marcato, fotofobia.
Distacco di retina
Il distacco di retina è un’altra complicanza rara: il passaggio dell’ago attraverso la sclera, in casi eccezionali, può causare un distacco del foglietto retinico dal sottostante epitelio pigmentato. Si presenta con comparsa improvvisa di molti corpi mobili, lampi di luce e progressivo oscuramento di una porzione del campo visivo. Richiede trattamento chirurgico urgente.
Danno al cristallino
Negli occhi in cui è ancora presente il cristallino naturale (occhio fachico), esiste una possibilità molto rara che l’ago tocchi il cristallino durante l’iniezione. Il contatto può provocare un opacamento localizzato (cataratta iatrogena). Il rischio è minimizzato dalla tecnica chirurgica e dall’esperienza dell’operatore.
Infiammazione intraoculare sterile
Alcune molecole anti-VEGF possono causare, in un piccolo numero di casi, una reazione infiammatoria intraoculare di natura non infettiva (infiammazione sterile). Il quadro si manifesta con riduzione della visione e segni di infiammazione intraoculare, senza i segni di infezione tipici dell’endoftalmite. La diagnosi differenziale tra endoftalmite infettiva e infiammazione sterile è di competenza dello specialista e richiede valutazione urgente.
Rarità non vuol dire impossibilità. Tutte le complicanze sopra descritte sono rare. Conoscerle non deve scoraggiare dal trattamento — che rimane necessario per proteggere la visione dalla progressione della maculopatia umida — ma serve a sapere quando contattare il centro senza esitazione.
Segnali d’allarme post-iniezione: quando contattare subito
Questi segnali richiedono di contattare immediatamente il Vision Center Napoli o recarsi al pronto soccorso oculistico, senza attendere la prossima visita programmata:
- Dolore oculare progressivo che si intensifica nelle ore successive all’iniezione (diverso dal lieve fastidio iniziale che si riduce): è il segnale d’allarme più importante per una possibile endoftalmite.
- Calo visivo marcato o progressivo che non si risolve entro poche ore dall’iniezione.
- Rossore intenso con secrezione, o comparsa di un livello biancastro nella parte inferiore dell’occhio (possibile ipopion: accumulo di materiale purulento in camera anteriore).
- Fotofobia intensa (sensibilità marcata alla luce) che compare o si aggrava nelle ore successive.
- Comparsa improvvisa di molti corpi mobili, lampi di luce o oscuramento di una parte del campo visivo: possibili segnali di distacco di retina.
In caso di dubbio, contatta subito il Vision Center Napoli. Se noti uno di questi segni nelle ore o nei giorni successivi all’iniezione, non aspettare la prossima visita: chiama il centro al 081/5752822 o recati al pronto soccorso oculistico. Per i contatti e le modalità di accesso urgente: Urgenza e contatti →
Come si riduce il rischio: l’asepsi come misura principale
Il rischio di complicanze infettive post-iniezione intravitreale è significativamente ridotto dall’applicazione rigorosa di un protocollo di asepsi. La misura più importante, supportata dalla letteratura specialistica, è l’antisepsi congiuntivale con iodopovidone prima della procedura: la sua applicazione nella sacca congiuntivale riduce la carica batterica residente sulla superficie oculare, che è la principale fonte di contaminazione nelle endoftalmiti post-intravitreale.
Le altre misure del protocollo di asepsi comprendono:
- Esecuzione in ambiente a standard operatorio con équipe in abbigliamento sterile.
- Utilizzo di strumentario e materiali monouso sterili.
- Mascherina chirurgica per l’operatore per ridurre la flora batterica orale.
- Non parlare sopra il campo operatorio durante la procedura.
- Istruzioni post-iniezione al paziente: non strofinare l’occhio e non bagnarlo per le prime 24–48 ore. La prevenzione dell’infezione si basa sull’asepsi (in particolare l’antisepsi con iodopovidone), non sull’uso routinario di antibiotici topici; un eventuale collirio antibiotico può essere prescritto dallo specialista a sua discrezione nel singolo caso.
Per i dettagli sulla procedura di iniezione e sulla preparazione pre-procedurale: L’iniezione intravitreale. Per il protocollo di follow-up post-iniezione: Decorso, iniezioni e follow-up.
A cura della Redazione Vision Center Napoli. I contenuti di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. Per una valutazione personalizzata sui rischi della procedura nel tuo caso specifico, rivolgiti allo specialista oculista: 081/5752822.
Prenota una visita specialistica
Il Vision Center Napoli esegue le iniezioni intravitreali in ambiente sterile dedicato, con protocollo di asepsi che include l'antisepsi congiuntivale con iodopovidone. Prima e dopo la procedura il paziente riceve informazioni complete sui segnali da monitorare e sui contatti di riferimento.